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Perchè Libro vuol dire Libero?

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Perché un libro libera la mente: favorisce la conoscenza, affina le capacità critiche, promuove la diffusione di pensieri e di idee.

Perché un libro libera la fantasia: è un viaggio in mondi lontani nel tempo e nello spazio, eppure raggiungibili in qualsiasi momento.  


Perché un libro libera il corpo: durante la lettura, dona rilassatezza alle membra.

Ecco, quindi, lo scopodel blog: solleticare l'immaginazione attraverso i racconti e condividere le emozioni suscitate da libri che rapiscono la mente.

Se non cado, non esisto

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Oggi la Vibrissa ha captato l'energia della perseveranza. Cielo, quanto mi fa bene restare in ascolto su quella panchina!

"Se pensate che mettendovi tutti contro di me io smetterò, vi sbagliate di grosso.

Non saranno le cadute, neanche quelle più dolorose, quelle più traumatiche e devastanti, a fermarmi.
La gravità, inesorabile e invincibile, mi trascinerà con il culo per terra, quando sarò fortunata; in caso contrario, potrà persino farmi sbattere la faccia. Starò con gli occhi a due centimetri dall'asfalto duro, freddo, ruvido, come mi è già accaduto. Resterò immobile per qualche istante e mi verrà da piangere, disperata; mi sentirò debole, senza forze, non troverò un motivo per sollevarmi. Sentirò davvero di aver toccato il fondo; urlerò, immobile ed inamovibile, che non ne posso più.

Però poi passerà. Sì, mi conosco: arriverà di nuovo, timida, la forza di reagire. Concentrerò le mie energie per alzarmi, per muovere i muscoli del corpo e gli occhi in direzione del cielo, …

'La vita sessuale della donna brutta' di C. Tajes

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Avanti, siamo sinceri: a chi piace immaginare la vita sessuale di una donna brutta?
Cercavo un modo per ricominciare a leggere, dopo aver acquistato decine di libri ed averne aperti e subito dopo chiusi altrettanti.
Cercavo anche un modo per sopravvivere al grigiore dell'autunno, semplicemente aggrappandomi ad una motivazione che, nelle ore di riposo, mi tenesse incollata al divano, sotto una coperta calda, con il gatto raggomitolato sulle mie gambe ed un tè caldo tra le mani.

Ed ecco che mi è balzato agli occhi, tra le copertine a poco prezzo buttate alla rinfusa nel cesto della mia bancarella preferita, questo titolo accattivante, che prometteva pagine interessanti. 
Le pagine sono state completamente all'altezza delle aspettative. 

La donna racconta delle proprie, inaspettatamente numerose, esperienze con l'altro sesso, presentandole come uno studio condotto in prima persona per poterne poi trarre delle conclusioni. Mi ha fatto procedere tra le pagine a colpi di sorrisi e t…

La presunzione

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- Cosa ha captato oggi la tua vibrissa?
- Una dose massiccia di presunzione.
- Cosa intendi?
- Mi riferisco a quando qualcuno si sente migliore di tutti gli altri, unico custode del sapere, unico divulgatore del verbo, unico esempio di vita degna di essere vissuta.
- E cosa ne hai ricavato, da questa oscillazione?
- Una sola visione: il modo in cui scoppiano le guerre.


Le mille oscillazioni di Vibrissa

Le mille oscillazioni di Vibrissa - Incipit

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Si può essere empatici con se stessi?

Avete presente quando vi viene da piangere se una persona piange? Avete presente quando vi mettete nei panni di qualcuno per capire fino in fondo come si sente? Bene, quella è l'empatia.
Ma oggi ho provato qualcosa che va oltre. Forse è difficile da comprendere perché suona strano, eppure oggi ho provato empatia nei confronti di me stessa. Praticamente mentre guidavo e intonavo una canzone, mi sono resa conto che, in fondo, mi sentivo felice. Accidenti, che bella sensazione che ho provato. Mi si è accapponata la pelle e mi è sfuggito, incontrollato ed incontrollabile, un singhiozzo di gioia, come quando da bambina scoprivo che Babbo Natale aveva lasciato sotto l'albero proprio quello che gli avevo chiesto. Mi sentivo gli occhi brillare e stavo sorridendo.
In altre parole, ero felice di essere felice.

Quindi, se esistono la meta-memoria ed il meta-apprendimento, perché non dovrebbe esistere la meta-felicità?
Non sarebbe altro c…

Un diario per dire Grazie

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In cerca di una svolta: la svolta interiore.

Oggi ho cominciato il mio diario della gratitudine. Non è detto che un librovada semplicemente letto: potrebbe aver bisogno del contributo della nostra penna. Chi di noi non ha mai scritto un diario? Pensieri, emozioni, paure, esperienze impressi su carta ci hanno accompagnato ad un certo punto della nostra vita, divenendo immortali e mettendo ordine dentro di noi.
Anche io scrivevo un diario, con il "pennone" fatto di diversi inchiostri colorati. E scrivere è un'abitudine, un bisogno, un piacere che non mi ha mai abbandonato.

Oggi ritorno al diario, un diario speciale. Mi servirà a tenere a mente tutto ciò che di positivo, bello, buono, colorato, sorridente, solare, vitale è dentro di me e intorno a me. Voglio che tutto questo si impossessi di me e della mia vita.

Parto da qui!

'C'è sempre tempo per svegliarsi' di R. Simeoni

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Un danza tra Napoli e Il Cairo ci fa assaporare un mix perfetto di culture ed identià.

La recensione su Terre di Campania

Incontri in Babele

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"Se dovessi rispondere adesso alla domanda di mio marito del perché Dio abbia confuso le lingue per non far comprendere più gli uomini tra loro, saprei esattamente cosa dire. Dio ha confuso le lingue per dare la possibilità agli uomini di progredire di cercarsi, di evolversi e di crescere. [...] mio Mohammed, Dio ha dato la possibilità agli uomini di diventare grandi, Dio ha fatto in modo che io e te potessimo conoscerci, parlando lingue diverse, pensando cose diverse, sentendo cose diverse, Dio ci ha concesso la facoltà di cercarci sempre, nella nostra discrasia, di riscoprirci e amarci sempre proprio perché spesso estranei, stranieri, intellegibili l'uno all'altro."
Aziza Isma’il (Rita Simeoni), 'C’è sempre tempo per svegliarsi'.